Il soffio leggero del vento del mare

Chi sono


Il soffio leggero del vento
del mare è il brivido dell’emozione...
D’improvviso l’anima
ha un sussulto,
un battito, un fremito
che non è soltanto per amore…
Il soffio leggero del vento del mare
può arrivare a ferragosto o a natale
È breve come un lampo,
una stella all’alba
e porta con sé i colori dell’arcobaleno
Ha soltanto una certezza:
Resta per sempre dentro il cuore
Armando

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Pensieri

Io sono un cantastorie. Racconto della vita, dell’amore del dolore. Io quando scrivo mi racconto Parlo di ciò che vedo, ciò che sento. Per favore, non chiamatemi poeta io sono un cantastorie

In fondo sono solo un uomo che ha pianto per amore che ha riso per amore che ha vissuto che ha donato che ha rubato attimi di vita alla vita Che ha voluto bene a un cane da bambino a mia Madre e a mio Padre Io voglio ancora bene ad ogni amore Conservo un cuore nei ricordi del mio cuore che mi ha voluto bene che mi ha amato che mi ha guardato dentro ed ha saputo leggermi l’anima Io la mia malinconia la porto dentro la nascondo i miei amici ridono quando stiamo insieme m’invidiano ma non me lo dicono le donne e il mio modo di fare però piangono quando mi leggono e a volte si chiedono Chi sono…

domenica, 11 marzo 2007

VOGLIA DI SCRIVERE

 

E' una piccola cosa, lo so, eppure mi fa sentire felice come se mi fosse nato un bimbo.

Beh, in un certo senso una piccola creatura è, partorita dall'amore di un uomo e di una donna, quindi è davvero una creatura alla fine. Parlo del sito di scrittura che abbiamo creato io e Manuela. Nessuna pretesa, niente sfarzi e tanti proponimenti. Un unico scopo: scrivere.

Vorrei che diventasse un luogo di incontro, di scambio reciproco, di confronto e non di scontro.

Da che frequento i forum, i vari siti, ho visto nascere e morire tante amicizie, tante idee, tanti cuori. Vorrei che questo luogo diventasse il cortile sotto casa dove da ragazzino andavo ad incontrarmi con gli amici. Non vedevo l'ora, ricordo. Oh Dio come li ricordo ancora bene: Alfonso, Michele, Guido, Filippo, Calogero e tanti, tanti. Come ricordo ancora bene quei giorni steso per terra, sulle scale, a soffiare su un mazzo di figurine per farle girare. A saltare intere rampe di scale finendo di spalle sul muro, correre a perdifiato dietro un pallone o fermare le bici sui muri... e papà che urlava.

Vorrei che fosse un luogo dove l'invidia, l'arroganza, l'insolenza e tutto ciò che fa male all'uomo, alla sua voglia di "vivere Insieme", non fossero gradite: Accesso Negato.

So già fin d'ora che ci saranno certamente dei cari amici-nemici che proveranno ad ostacolare questo progetto, ma la volontà mia  e di Manuela sarà più forte della tentazione di scendere in campo. Abbiamo in mente tanti progetti, tante idee e tanta voglia di creare qualcosa di nuovo, di diverso, di speciale. Volevamo aspettare che il sito fosse già pronto per sbalordire, ( a dire il vero ero più io che volevo ciò) ma alla fine Manuela ha deciso di metterlo già in linea; subito, immediatamente. Con il senno di poi le do ragione per due motivi:  il primo è che lei è così, se vuole fare qualcosa lo vuole subito, ha la frenesìa in corpo; il secondo è perchè così il sito crescerà insieme a chi avrà voglia di farlo crescere. Diventerà più grande, più forte e poco a poco anche più importante. L'idea o il consiglio degli amici saranno da stimolo per andare avanti e crescere, ogni giorno.

Basta parole adesso. Siete tutti invitati alla nostra casa virtuale. Vogliamo darne un pezzetto ad ognuno. Il prezzo da pagare è soltanto la vostra "voglia di scrivere".

 

www.vogliadiscrivere.com

frammento di: Armando_ delle ore 17:00 | link | commenti (5)
categorie: diari e lettere
lunedì, 05 settembre 2005




Addio Professore

Solo adesso, vengo a sapere che il mio professore di filosofia, ai tempi del liceo è morto. Ho avuto l'onore di essere un allievo di Padre Ennio Pintacuda;gesuita, sociologo, politologo e non so quant'altro. Ho avuto l'onore oltre venti anni fa di essere stato fra i suoi prescelti ai tempi delle prime formazioni dei consigli di quartiere. Ho avuto l'onore di poter ascoltare dalla sua voce parole che mi accompagneranno per il resto dei miei giorni. Di imparare l'arte della diplomazia, della fierezza dei propri ideali, di mantenere integro il proprio pensiero imparando che, se nel tempo può cambiare, non bisogna mai rinnegare nulla. Ero fra i privilegiati, anche dopo la scuola, che andandolo a trovare, poichè fermati dalla scorta, venivamo successivamente accompagnati con garbo ed un: prego, si accomodi.
Lui era sempre lì, seduto dietro la sua scrivania ed i suoi immancabili occhialoni sul naso. Il suo solito vestito blu e la camicia senza cravatta. Chi non lo conosceva pensava che fosse sempre lo stesso vestito, ma non era affatto così. La sua borsa nera, sempre accanto a lui. Chiaro ed essenziale nelle risposte. Si o no, senza tentennamenti, senza giri di parole. Non entro nei dettagli politici, non mi interessano. Sto parlando dell'uomo. Un uomo che ho avuto la fortuna di incontrare e che mi ha dato tanto, in ogni senso.
Non ho altro modo per ringraziarLa, padre, professore... non ho altro modo per esprimerle il mio dolore. Una parte di me, un' altra parte, se n'è andata ma rimarrà per sempre in me, in memoria e nel cuore. Così adesso anche Lei vedrà il mio amico... me lo saluti, per favore. Lo riconoscerà subito, è quello affacciato ad una nuvola che non si stanca mai di guardare il mare... Magari un giorno ci mangiamo un pezzetto di "Torta Paradiso" tutti assieme...
Grazie ancora padre, professore. Mi permetta queste parole:

Grazie
di cuore e con il cuore
non scorderò le sue parole
e neppure il suo sorriso celato
il suo fare garbato
e il suo modo educato
di parlare alla gente
agli amici
Non ho ricordo di un suo grido
un gesto d'ira o di paura
e non so nulla
della sua vita vera
quella oltre la facciata
So soltanto una cosa
che dev'eser ricordata
Lei è stato un uomo
che dalla storia
ha fatto la sua storia
e la sua storia
adesso è già storia...
frammento di: Armando_ delle ore 15:31 | link | commenti
categorie: diari e lettere