Ti bacerò sulla fronte
di nuovo rosata di bimbo
e farò mio nel cuore
il tuo profumo
il tuo sguardo
il tuo sorriso
che non hai mai perduto
nonostante, papà
nonostante lo sappiamo bene tu ed io.
Ti stringerò
ancora una volta domani
per quella volta che non lo potrò fare
e so già che saprai sentire
tutte le cose che non ti so dire
che non ti ho mai saputo dire.
Ti chiedo perdono
sin d'ora
del mio non esserci
forse, quel giorno
e se potrai aspettarmi non regalo
quest'ultimo regalo.
Mi chiama la vita papà
la mia vita.
Devo andare.
Riprendo a pubblicare nel mio blog, nella mia casa virtuale. Ho voglia di ricominciare. Cambierò qualcosa ceramente. Toglierò questo sfondo scuro e metterò qualcosa di più luminoso. Ho bisogno di molta luce, sto per intraprendere un viaggio nel buio, sebbene l'avevo immaginato radioso, iridiscente, colorato come un arcobaleno. Paura? Non credo ma un po' di ansia si, forse per via dei cambiamenti o forse, più semplicemente, perchè non ho mai pensato ai pensieri di una pianta quando viene tolta da un vaso e messa in un altro...ed io di piante ne ho avuto e ne ho curate tante.
Bene, vedremo quel che succederà...