Il soffio leggero del vento del mare

Chi sono


Il soffio leggero del vento
del mare è il brivido dell’emozione...
D’improvviso l’anima
ha un sussulto,
un battito, un fremito
che non è soltanto per amore…
Il soffio leggero del vento del mare
può arrivare a ferragosto o a natale
È breve come un lampo,
una stella all’alba
e porta con sé i colori dell’arcobaleno
Ha soltanto una certezza:
Resta per sempre dentro il cuore
Armando

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Pensieri

Io sono un cantastorie. Racconto della vita, dell’amore del dolore. Io quando scrivo mi racconto Parlo di ciò che vedo, ciò che sento. Per favore, non chiamatemi poeta io sono un cantastorie

In fondo sono solo un uomo che ha pianto per amore che ha riso per amore che ha vissuto che ha donato che ha rubato attimi di vita alla vita Che ha voluto bene a un cane da bambino a mia Madre e a mio Padre Io voglio ancora bene ad ogni amore Conservo un cuore nei ricordi del mio cuore che mi ha voluto bene che mi ha amato che mi ha guardato dentro ed ha saputo leggermi l’anima Io la mia malinconia la porto dentro la nascondo i miei amici ridono quando stiamo insieme m’invidiano ma non me lo dicono le donne e il mio modo di fare però piangono quando mi leggono e a volte si chiedono Chi sono…

giovedì, 28 luglio 2005




Lo scorrere del tempo
olio su tela
di Lena Larizza

Adesso so

Adesso so la verità
di me
e di quel bambino
che non ho mai saputo
voluto
fare morire

Adesso
sarebbe certo più facile
togliere i quadri alle pareti
ad uno ad uno
avvolgerli in un telo di lino
e riporli
per sempre in un cassetto

Adesso so
finalmente
che mi ha ingannato il saperti madre
a farti donna
e averti amata per tale
mentre invece eri soltanto una bambina

E so pure che il mare
non si unisce all'orizzonte con il cielo
e il mio amico
non l'ha mai mangiato con me quel gelato

Adesso so
che ogni amore
me lo sono inventato infinito
bello come il sole e la luna insieme
perchè cercavo disperato il bene
che ho perduto da bambino

Per favore signore mi vorresti un pò di bene?

Questo urlavo ad ogni viso che incontravo
e poi lo conservavo nel cuore
perchè da lì nessuno
poteva mai portarmelo via

Adesso so
che quando ho deciso di morire
pensavo che ti avrei incontrata ancora
nonna
e mi avresti riempito di baci e di carezze
come allora

E ancora adesso
che sto piangendo mentre scrivo
il pianto che credevo fosse solo del dolore
so che invece piango perchè sono vivo...
frammento di: Armando_ delle ore 18:24 | link | commenti (3)
categorie: introspettiva
venerdì, 22 luglio 2005




Fammi un regalo

Fammi un regalo
questa notte
vienimi in sogno a raccontarmi
perchè...

Così che possa dirlo
pure a lei
Io non ci credo che ti sei perduto
non ci ho mai creduto
e pure se l'ha detto il prete
ne dicono di ... cavolate

Dimmi soltanto se è stato
per amore o per paura
io le ho provate entrambe
e ti saprei capire

Me l'hai detto tu
quel giorno
alla torre sul mare
che un amico è come un amore
e se c'è solo un pezzo di pane
si divide

Come posso scordarle le tue parole

Dividila con me
questa notte
la tua follia di allora
svelami il segreto del male
che ti ha fatto morire

Se non lo facevi ci salvavamo insieme

Chissà dei tuoi pensieri
quella notte
come questa notte
e quando è stato l'attimo
in cui non hai creduto più a nessuno

Il mio tormento
è nell'immaginare se magari
un attimo prima dell'altalena
la volevi fermare...
frammento di: Armando_ delle ore 23:30 | link | commenti
categorie: al mio amico




Esperienza pre morte
olio su tela
di Caludio del Duaca

Se mi vuoi

Ancora uno
ancora un colpo al cuore
come un rumore sordo
che arriva improvviso
e poi
il silenzio

Il silenzio io l’ho sentito
Ronza

Ho avuto paura
per un attimo soltanto
e non so neppure il motivo

Non ho paura ormai
di te
Morte
amica mia

Ti ho vista una sera venirmi vicina
ho respirato il tuo profumo
e ho sentito la tua carezza
prima che te ne andavi via

E adesso che vuoi
sei tu che mi vieni a bussare
o son io che t’invento
come fossi un amore
ma io
di te non m’innamoro morte
come potrei

Tu
sei come certi amori
che arrivano al cuore
e si portano via
tutto ciò che rimane
di un uomo

Pecrhè ogni uomo nasce solo
e solo prima o poi ritorna…

Stasera hai bussato due volte
e mi hai messo paura
forse perch’ero sovrapensiero
non me l’aspettavo

Eppure
sul tavolo
attendeva il pane caldo e il sale
e il pepe
e non l'avevo pensata come ultima cena

Se mi vuoi
devi fingerti amore
prendermi di sguardo all'improvviso
sapermi entrare nel cuore
come una lama che non fa male

Se mi vuoi
non mi devi avvisare
Mi prendi e te ne vai...

frammento di: Armando_ delle ore 22:31 | link | commenti
categorie: introspettiva
giovedì, 21 luglio 2005




Manca poco ormai

Manca poco ormai
amico mio
al nostro gelato
Due giorni appena ci dividono
e poi
c'incontreremo ancora
Con lei non parliamo
da un pò
ma questo tu lo sai
sai tutto ormai
Ci perdoneremo
lo sai non l'abbandono
neppure lei a me
Ci lega come un patto di sangue
segreto
nascosto nel cuore
Ci lega il ricordo
di te
ci lega
che solo noi lo sappiamo...

Ma perchè non ti posso più parlare...
frammento di: Armando_ delle ore 13:56 | link | commenti
categorie: introspettiva
martedì, 19 luglio 2005



Verso la riva del fiume
opere di Micaela Petroni

Questione di tempo

L'ho sempre saputo
e sulla sponda del fiume
mi son messo ad aspettare
sempre
da sempre
e sarà così per sempre

Ne ho visti
di visi partiti giocondi e giocosi
ritornare
solcati dalle lacrime

Di gambe scattanti sulle onde
tornare zoppicanti alle rive
e cosce belle di donne
riempirsi di vene

Al mio cospetto
son tornati visi
d'amanti e d'amici
mai dimenticati
Loro invece si

Poi
lungo la strada del ritorno
mi alzavano la mano
in segno di rispetto e di saluto

Ma io l'ho vista
rivolta a chiedere
col palmo al cielo a domandare
non rivolta al sole
a salutare un amico
un amore

Sulla sponda del fiume
che si chiama vita
seduto ho sempre riso
dopo avere il cielo ringraziato


(Oggi è successo di nuovo. Grazie vita...!)

frammento di: Armando_ delle ore 21:16 | link | commenti
categorie: introspettiva





Le lacrime di dentro

Le lacrime di dentro
scendono copiose
mentre gli occhi ridono
Non le vede nessuno
scivolano piano
in silenzio
nascondendo i singhiozzi tra le risa
Fanno male
fan più male delle lacrime vere
delle lacrime di fuori
Quelle
scivolano via lontano
si asciugano con la mano
e poi
si torna ancora a sperare
Le lacrime di dentro
invece restano
mute
imbronciate
rannicchiate
come i bambini
che non sanno parlare...

frammento di: Armando_ delle ore 01:41 | link | commenti
categorie: introspettiva
mercoledì, 13 luglio 2005





Oggi è il mio compleanno

Eppure
chissà che m'immaginavo
E' tutto uguale a ieri

Gli stessi pensieri
le stesse emozioni
e stamattina
all'alba
la solita sigaretta in balcone

Avrei voluto un figlio
a saltarmi di grida
nel letto
e una lei
a baciarmi il buongiorno

Ho mille amori invece
sparsi
e neppure uno
da tenere per mano

Ma non è colpa di nessuno
frammento di: Armando_ delle ore 01:45 | link | commenti (1)
categorie: introspettiva
martedì, 05 luglio 2005


HEI,SIGNORE IMPORTANTE...

Quello che non so fare, è cancellare il ricordo del nostro amore.
Tu hai voluto che ci credessi davvero, come te. Lo hai voluto a forza, con tutte le tue forze. Mi hai infilato nella mente e poi nel cuore, il pensiero felice. Io non lo conoscevo il pensiero felice. Non così almeno. Il nostro amore appassionato, ardente, infuocato. Il nostro amore contrastato, guardato ora con invidia ora con diffidenza, da chi diceva di volerci bene. Il nostro amore tormentato, di noi distanti che sapevamo sentirci vicini; fatto di pensieri che viaggiavano all’unisono, di sguardi. Abbiamo fatto l’amore di sguardi, la prima volta che ci siamo incontrati e io, non l’avevo mai fatto l’amore di sguardi…
Il nostro amore che ha fermato il tempo. Si, noi l’abbiamo fermato il tempo, in una notte di baci sul cuore fino all’alba. Il nostro amore che abbiamo lottato insieme, perché potesse vivere e poi, son rimasto da solo a lottare.
Le storie degli uomini sono dannatamente affascinanti, mi ha detto una volta una persona importante… cosa c’è di dannatamente affascinante in un uomo che ha cercato la morte, alla fine, soltanto per amore. Cosa c’è di dannatamente affascinante in un uomo che non sa più trovare l’amore, che vive di attimi rubati alla vita e dai quali, poi, fugge via per paura di morire ancora…
Cosa c’è di dannatamente affascinante in un uomo che ha soltanto voglia di innamorarsi di un amore che lo faccia volare soltanto e invece, sogna ogni notte di precipitare… si immagina ad occhi chiusi, sulla ringhiera del suo balcone ed ha davvero paura di cadere. Heiii, signore importante, me lo dici cosa c’è di dannatamente affascinante in tutto questo?
Per favore, qualcuno mi sa rispondere? Io non ci riesco a darmi una risposta.
Cosa c’è di dannatamente affascinate in un uomo che si ritrova ad amare ogni bambino che incontra, come se fosse il figlio che ha sempre desiderato, che vorrebbe colmarlo di regali e di carezze e che starebbe ad ascoltarlo per ore perché… se sapeste come sono grandi i bambini quando parlano… Cosa c’è di dannatamente affascinate in un uomo che ha paura di perdere sempre tutto ciò che possiede, dei suoi affetti più cari e per questo, ha paura di volere anche soltanto bene, figuriamoci amare.
Cosa c’è di dannatamente affascinante, nell’arrivare la sera stanco, sudato, e avere voglia soltanto che domani arrivi un nuovo giorno, per potere lavorare ancora ancora e ancora…me lo dici ehhhh? Signore importante…
Cosa c’è di dannatamente affascinante in un uomo che si guarda intorno, nella sua terra bruciata e non sa da che parte cominciare a levare le stoppe nere e non può fare a meno di respirare quel fumo, che gli fa mancare l’aria, che cammina a piedi nudi su quei tizzoni e ormai, non sente più il dolore sulle piaghe e continua a camminare, camminare, camminare… sperando un giorno di trovarsi in un campo appena in fiore e non guardare più quel fumo nero all’orizzonte.
No, signore importante, no signori, non è così. Queste storie di uomini non sono dannatamente affascinanti, sono dannatamente dolorose. Non smettono mai di fare male, non permettono di vivere e a volte, neppure di sopravvivere. Perché quando una lama ti è entrata nel cuore, è salita fino alla mente e ti ha attraversato il cervello… quei segni restano, non se ne vanno.
Così che posso fare, altro non posso che chiedere perdono, ancora, ancora e poi ancora perdono, a chi invano cerca di amarmi, a chi mi vorrebbe abbracciare e tenere stretto una notte intera e invece io fuggo al primo sguardo, perché non so più farlo l’amore di sguardi. A chi vorrebbe farmi volare, ma io paura di volare, perché ho paura di cadere… di cadere e farmi male, e piangere poi ancora, le lacrime delle mie lacrime, perché l’ho pure scritto, che anche le lacrime piangono… e il pianto delle lacrime, credetemi, è il dolore più doloroso che si possa incontrare. Quando piange una lacrima, non batte più il cuore…” E io il mio cuore una sera l’ho sentito fermarsi, anzi, non l’ho più sentito quella sera.
Chiedo perdono alle lucertole che ho ucciso… scrissi una volta, perché da bambino uccidevo le lucertole con la fionda e forse sono state le loro anime, che si sono vendicate, uccidendo me.
Che ne sai, signore importante, dei miei sguardi spenti dietro i miei sorrisi, eppure sapessi come ridono i miei amici, come m’inventano amori che non ho mai avuto anche se li ho amati.
Che ne sanno loro che un amore che si ama un notte soltanto, che si vive un istante, poi lascia un vuoto dentro ancor più grande. Eppure, quel signore ha anche detto che siamo noi a decidere se fare del nostro dolore il vuoto-pieno… No, signore importante, non ti so dare più ragione, adesso. Un tempo le tue parole mi hanno affascinato, adesso no. E’ facile per te parlare così, perché alla sera chiudi la porta e puoi andare a fare l’amore di sguardi e questo, credimi, signore importante, è la benzina nel cuore di un uomo.
Io invece riesco solo a fare male, a chi magari potrebbe, saprebbe, donarmi il suo cuore, io riesco solo a fare innamorare, a innamorarmi di un istante soltanto e poi, al primo raggio dentro ad una nuvola, fuggo via… ma non importa sai, a volte ci riesco ancora a convincermi che avevi ragione. L’hai detto sempre tu, signore importante, che la vita è: AL VOLERE DI DIO!
frammento di: Armando_ delle ore 18:14 | link | commenti (1)
categorie: monologhi