Mio amore
anima intatta dentro gli occhi
pura nel cuore e negli sguardi
ogni giorno tu m'incanti
e mi sorprendi
in ogni gesto,
ogni sorriso,
un respiro nuovo mai uguale
così diverso ogni volta.
Resto a guardarti dormire
mi fermo ad osservarti i sorrisi
ritrovando in ognuno una vita,
della mia vita
e com'è bello poterti stringere,
respirare il tuo profumo buono
così unico e così diverso
ad ogni nuovo abbraccio.
Non ho mai amato nessuno così tanto,
in un modo così diverso,
bambina mia.
(a mia figlia Michelle che tra poco compie due mesi)
A Michelle (mia figlia)
Amore mio
perdonami, se a volte il mio dolore
non mi sa far sorridere
ho il cuore ancora così pieno
del vuoto di mio Padre.
Lo so, saprai comprendermi
te lo dirò da grande, te lo giuro,
intanto cresci bene
nel ventre di tua madre
e aspettami, sto per arrivare.
Ormai manca poco,
qualche giorno, una settimana e poi
e poi ci potremo abbracciare
sarai tu il mio battito del cuore...
Sarai tu a ridarmi il senso dell'attesa
e sempre tu, ancora un altra vita.
Porto il lutto, è una cosa antica
riprenderò i colori della vita
quando tu sarai nata.
Ti aspetto, mia amata.
Se avessi avuto anche cent'anni
io delle mie lacrime neppure una, mai,
l'avrei saputa o potuta rallentare almeno.
Me ne hai sgorgate così tante eppure,
un giorno, mi son detto che in quel giorno
le avevo già versate tutte prima e forse
non ne tenevo ancora così tante dentro.
Invece Tu, Papà,
ti sei portato via il barlume di quel mio sorriso
ch'è andato via dal giorno stesso dei tuoi mali
Adesso Tu mi guardi,
così mi dicono e ci credo, ci voglio credere
da lassù in alto dove vivono le stelle
ed io mi sento così piccolo, qua sotto,
piccolo come quando mi guardavo e ti guardavo
e dentro il cuore mi sei stato il grande uomo
a cui mi rifugiavo,
da cui, ahimè, fuggivo...
Papà è morto alle 23,30 del 20/12/2007.
Insieme a LUi va via un pezzo del mio cuore e di me.
Gli sono rimasto accanto fino all'ultimo respiro
Ringrazio Dio di avermelo permesso
e Manuela di avermi compreso.
Ho il cuore spezzato dai rimpianti, dai rimorsi e dal dolore.
So che avrei potuto fare molto di più di quello che ho fatto
e tantissimo di quello che non ho fatto.
Ho pregato al suo capezzale per la sua anima
e l'altra sera gli ho chiesto perdono di qualsiasi mancanza.
Mi ha sempre perdonato addossandosi le colpe
dei suoi "capricci" causati dalle malattie
e questa consapevolezza mi fa ancor più male.
Forse sarà così per ogni figlio ma mio Padre è stato un grande uomo.
Ho sperato fino all'ultimo che potesse arrivare a vedere
in maniera cosciente e con poche sofferenze mia figlia
ma questo il destino non ce lo ha permesso.
Spero di riuscire ad imparare a credere che da lassù
LUi possa comprendere il mio dolore
e che abbia voglia di starmi accanto.
ADDIO PAPINO MI MANCHERAI PER TUTTA LA VITA.
Sono Felice
Non è più
ciò che avrei voluto, adesso
che deve importarmi
perchè quel che il destino mi ha dato
è la gioia ed il bene più grande
che avrei potuto avere in dono.
Lo so, non mi risparmierà dolori
ma chi non me ne ha dati
ed io allora,
non ne ho donati?
Forse è il prezzo della vita
oppure, siamo noi a non saper comprendere
quando è il tempo, di saperci fermare.
Io, credo fortemente adesso
che il mio tempo è giunto
e adesso è tempo di non fermarsi.
Eh, ne avrò ancora di semafori rossi
davanti ai quali avrei svoltato a destra, a sinistra
o addirittura sarei passato in fretta
senza guardare chi arrivava
e se di fronte c'era un muro
si che l'avrei sfrontato*
ma adesso no
cammino piano adesso,
mi volto a guardare a destra, a sinistra,
rallento e passo piano, lentamente
anche dopo il mio turno,
il mio diritto di precedenza.
E di questo, in cuor mio
ne sono così felice.
* sfrontato= preso in fronte
Io lo vedo con il cuore
Mio figlio
intanto cresce e si riposa
Io l'aspetto
già da adesso paziente, io impaziente
Dorme, mio figlio
nel grembo di sua mamma
è un puntino, un minuscolo puntino
il mio uomo*
che non conosce il male.
Ha appena sei settimane
due giorni e qualche ora, ormai tre
per me è già adesso un re.
Avanti signori, entrate
la porta non è chiusa, venite, correte
correte a guardarlo nei miei versi
lo vedete? Lo vedete?
E' un puntino appena
li vedete gli occhi chiusi?
E le manine, le braccine, le gambine
le vedete?
E guardate, guardate come vi sorride
come gira la testa, come sua madre...
lo vedete?
Io,
io lo vedo con il cuore.
* (mio uomo, inteso come essere umano ovviamente. Non cambianeranno mai queste parole, in ogni caso.)